470 - Storia e tecnica

Il 470 nasce nel 1963 dalla penna dell'architetto francese André Cornu il cui scopo era quello di colmare il vuoto presente all'epoca tra il 420 ed il 505, che rappresentavano assieme al Flying Dutchman le derive di riferimento. L'architetto francese si era posto come obiettivo quello di creare una deriva in vetroresina che avesse le stesse prestazioni del 505, fosse capace di affrontare qualunque condizione di vento in sicurezza, e desse all'equipaggio un'immediata sensazione di stabilità a bordo. Il primo esemplare di 470 fu costruito nei cantieri di Jean Morin, amico di Andrè Cornu. 

 

 

Come si vede dalla foto qui sopra, fin da subito era prevista la presenza del trapezio e dello spinnaker, ma facendo attenzione ai particolari, si noteranno alcune differenze rispetto alle barche più recenti: i primi modelli possedevano un winch per il fiocco a centro barca, ed il trasto della randa era posizionato sullo specchio di poppa. Nel corso degli anni si sono modificate parzialmente le forme delle vele e, soprattutto, la disposizione delle regolazioni nel pozzetto.

 

 

Il 470, grazie alla sua versatilità e qualità, ottiene da subito un enorme successo in Francia e in Europa, tanto che solo tre anni più tardi è stato possibile organizzare il primo Campionato Europeo (disputato in Francia) con 63 equipaggi. La continua diffusione della deriva porta ad ottenere il riconoscimento di Classe Internazionale nel 1968, e nel 1970 verrà organizzato il primo Campionato Mondiale.

L'accrescimento continuo della flotta, l'alto livello delle regate, la presenza di più cantieri che costruivano scafi (tra i quali la Nautivela), portano la classe 470 a correre per la selezione come classe olimpica: per l'Olimpiade di Montreal del 1976 erano in lizza classi come il Fireball e lo Strale, ma è proprio il 470 a spuntarla. Da allora, il 470 non ha mai perso lo status olimpico, tanto da essere oggigiorno la classe olimpica più longeva.

 

 

Il 470 è una deriva "must do", come afferma il Presidente internazionale della classe Igor Marenic, oro a Rio nel 2016. Si tratta effettivamente di una barca estremamente formativa e complessa, che ha permesso a molti regatanti di farsi spazio nel mondo della vela mondiale, tant'è che tra i 470isti notiamo nomi come: Mauro Pelaschier, Roberto Vencato e Roberto Sponza, Vasco Vascotto, i fratelli Ivaldi, i fratelli Chieffi, Andrea Mura, Pietro d'Alì, Paolo Cian, i fratelli Montefusco, Gabrio Zandonà ed Andrea Trani. Passando in tempi più recenti, tra i nomi dell'America's Cup e della vela oceanica troviamo: Marco Gradoni, Giulia Conti, Maria Vittoria Marchesini, Alice Linussi, Ambrogio Beccaria e molti altri.

 

 

Il fatto che molti campioni della vela siano passati dal 470 è dovuto al fatto che si tratta di una barca estremamente tecnica, in cui è possibile regolare qualunque cosa (posizione dell'albero, crocette, tutte le possibili regolazioni dedicate al controllo della forma delle vele), veloce e molto adrenalinica

Per aiutare chi si vuole avvicinare alla barca, o per chi vuole avere un supporto in più su come regolare e settare il 470, ecco di seguito un link alla pagina della classe internazionale (470.org) dove è possibile trovare moltissimi documenti scaricabili riguardanti la messa a punto della barca.

Info tecniche 470

I successivi link invece sono dei video su come armare e settare un 470.

Armare il 470 - Parte 1

Armare il 470 - Parte 2

Teoria della centratura

Fare una centratura

Informative

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